{"id":1214,"date":"2025-08-21T19:12:26","date_gmt":"2025-08-21T17:12:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/?p=1214"},"modified":"2025-08-21T19:12:27","modified_gmt":"2025-08-21T17:12:27","slug":"cose-dellaltro-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/cose-dellaltro-mondo\/","title":{"rendered":"Cose dell\u2019altro mondo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Volver<\/em>, cio\u00e8 tornare in patria, coincide anche con l\u2019andare a trovare i nonni materni. \u00c8 una visita di natura unilaterale, poich\u00e9 a parlare sono solo io. Loro ascoltano, forse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Dagli anni Settanta si trovano in provincia di Napoli, pi\u00f9 precisamente in un paesino dal nome grottesco e onomatopeico. La loro dimora \u00e8 un\u2019architettura fascista, realizzata rigorosamente in marmo bianco con i simboli della morte: ossa, fiaccole e clessidre. Sul frontone, inciso a scrittura capitale, il cognome del nonno che si occup\u00f2 della sua realizzazione. Nel tempo vi hanno trovato ospitalit\u00e0 i suoi fratelli, le loro mogli, i figli, i cugini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Tre le certezze costanti della mia vita: che i cani sono creature meravigliose, che la montagna \u00e8 un luogo deprimente dove trascorrere le vacanze, che mai avrei avuto il problema della \u201ccasa\u201d, una volta passata a miglior vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Finch\u00e9 in un\u2019afosa ed opprimente mattina di luglio, Paolino, custode del regno dei morti, via cellulare mi piega che \u201cU cugnomm \u2026..E\u2019 iss o padron ra cappell\u2026. Ha scassat o\u2019 catenacc&nbsp; Ha chius tutt\u2019 cos\u2026..Nun se po traser cchi\u00f9\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">L\u2019interpello familiare, nel ristretto triangolo Napoli-Roma-Parigi, sortisce un\u2019ipotesi sull\u2019identit\u00e0 del lontano cugino autore del rapimento dei morti e dell\u2019impossessamento della cappella gentilizia. Seguono: studio attento del regolamento di polizia cimiteriale, telefonate al comune del paese e all\u2019avvocato il quale mi spiega che il cimitero, nei piccoli centri, \u00e8 un affare antropologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">E fu cos\u00ec che un giorno, un lontanissimo cugino, di cui ignoro l\u2019identit\u00e0, ha deciso, in virt\u00f9 del cognome inciso all\u2019ingresso del sacrario familiare, di poter fare il padrone e d\u2019impedire l\u2019ingresso e la sepoltura di chi quel cognome non porta. Non contano la Costituzione italiana con la parit\u00e0 di genere, non contano i legami di sangue sanciti nel regolamento, non conta che non si possa essere proprietari di una cappella, ma solo concessionari. Ci\u00f2 che vale \u00e8 il patriarcato antropologico! Signors\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Ad avere l\u2019accesso, per il diritto di culto, ci sono riuscita. Per la sepoltura, aspetto il certificato del Comune, se mai arriver\u00e0. Io devo affannarmi a dimostrare i miei diritti. A lui \u00e8 sufficiente autodeterminare ci\u00f2 che vuole. Ma che fa?! Il patriarcato \u00e8 una consuetudine, un diritto intrinseco e di natura. Lottare strenuamente contro di esso? Una forzatura, una fissazione, cose di chi non ha nulla a cui pensare. Con tutte le cose pi\u00f9 importanti che ci sono da fare, EH!!!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>FaTima GiorDano<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volver, cio\u00e8 tornare in patria, coincide anche con l\u2019andare a trovare i nonni materni. \u00c8 una visita di natura unilaterale, poich\u00e9 a parlare sono solo io. Loro ascoltano, forse. 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