{"id":447,"date":"2021-01-09T16:23:06","date_gmt":"2021-01-09T15:23:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/?p=447"},"modified":"2024-07-20T19:05:47","modified_gmt":"2024-07-20T17:05:47","slug":"e-nellattimo-in-cui-tutto-finisce-niente-finisce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/e-nellattimo-in-cui-tutto-finisce-niente-finisce\/","title":{"rendered":"\u201c E nell\u2019attimo in cui tutto finisce, niente finisce\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p>\nLa\nvita dell\u2019essere umano \u00e8 caratterizzata da passioni, interessi ed\ninclinazioni ed il cinema \u00e8 sicuramente una delle forme d\u2019arte che\naccomuna tutti noi. Ci sono film che hanno fatto sognare, ridere,\npiangere, insomma provare ogni sorta di sentimento, anche se le\nvicende sono state vissute in modo riflesso. Il cinema ha, insomma,\nla stessa funzione della lettura, ma in forma di immagini e secondo\nl\u2019interpretazione che ne d\u00e0 la regia.<\/p>\n\n\n\n<p>\nCiascuno\ndi noi ha una storia cinematografica del cuore, che ha lasciato un\nsegno, che ha fatto scattare un \u201cclick\u201d nella mente e nell\u2019animo.<\/p>\n\n\n\n<p>\nIl\nmio click \u00e8 stato \u201cL\u2019albero di Antonia\u201d di Marleen Gorris, una\npellicola diffusa, ma non troppo, a met\u00e0 degli anni \u201890. Un\nperiodo in cui vivevo la mia giovinezza ed ero in cerca della mia\nidentit\u00e0, del mio io. Internamente avevo una matassa notevolmente\ningarbugliata, questo \u00e8 innegabile, ma la sensazione di essere\n\u201ctirata\u201d verso qualcosa che non mi appartenesse era\ninequivocabile. Il risultato era un senso di oppressione e\nsoffocamento, sicuramente non prodotto da una girandola ormonale,\ncome mi si voleva far credere. Avevo un certo risicato margine di\nscelta nella mia esistenza purch\u00e9 non mettessi in discussione\ndeterminati \u201cvalori\u201d etici. Credo che fosse cos\u00ec per la maggior\nparte delle mie coetanee, ma loro riuscivano a vivere pi\u00f9\nserenamente questa condizione. Erano integrate, bene o male, nel\nsistema.<\/p>\n\n\n\n<p>\n\u201cL\u2019albero\ndi Antonia\u201d ha tolto il velo e posto un\u2019alternativa. E\u2019 stato\ndefinito un film femminista e, all\u2019epoca, sub\u00ec una critica non\nmolto magnanima, nonostante avesse vinto l\u2019oscar per il miglior\nfilm straniero nel 1996.<\/p>\n\n\n\n<p>\nAntonia,\nalla fine della seconda guerra mondiale ritorna nel borgo rurale di\norigine, insieme alla figlia Danielle. L\u00ec crea una genealogia tutta\nal femminile, un matriarcato. Nulla di diverso da quanto milioni di\nfilm hanno proposto col sistema  patriarcale. Questi, nel genere\ndella saga familiare, hanno sempre messo in scena una discendenza\ntutta al maschile, in cui la moglie e le donne, giocavano un ruolo\ncollaterale. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\nAntonia,\ninvece, riserva all\u2019uomo il ruolo da subalterno, neanche da\ncomprimario. E\u2019 una donna pratica e decisa a vivere la propria\nidentit\u00e0 in ogni sua declinazione. Crea un comunit\u00e0 alternativa in\ncui non ci sono ruoli stereotipati ed in cui ognuna possa far\nsbocciare liberamente se stessa. Le tipologie umane della famiglia di\nAntonia sono varie. La figlia Danielle \u00e8 libera di vivere la propria\nomosessualit\u00e0 e, quando esprime alla madre il desiderio di avere un\nfiglio senza sposarsi, lei non ne soffoca la scelta, ma si rimbocca\nle maniche per trovare una soluzione. La nipote Th\u00e9r\u00e8se \u00e8 una\nbambina prodigio che viene incentivata e supportata nelle sue\ncapacit\u00e0. Quando avr\u00e0 un compagno ed una figlia, potr\u00e0 continuare\nil suo lavoro di ricerca in quanto la cura materiale della bambina\nsar\u00e0 svolta dal padre. La pronipote Sarah \u00e8 la copia della\nbisnonna, imperturbabile e ben conscia che l\u2019unico modo per\naffrontare la vita \u00e8 viverla a pieno, fino in fondo.<\/p>\n\n\n\n<p>\nAlla\ncomunit\u00e0 di Antonia si aggregano altri personaggi: Deedee la scema\nche viene salvata dalle violenze che subisce in famiglia dal padre e\ndal fratello, Letta la cui unica propensione \u00e8 essere in dolce\nattesa, Willelm lo scemo che per\u00f2 ha la lucidit\u00e0 di comprendere il\nrispetto di Antonia nei suoi confronti, Dito storto, un filosofo ed\nintellettuale, pessimista e rassegnato che non ha il coraggio di\naffrontare la vita e le sue difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\nIl\npaesino  alla fine accetta questa isola ribelle come se si trattasse\ndi un raccolto andato a male. Ne tollera l\u2019esistenza, ma non lo\nintegra. Dal canto suo, il prete cattolico  la ostacola, incarnando\nuna religione che ha relegato le donne ad una funzione subalterna.<\/p>\n\n\n\n<p>\nLa\nchiave di risposta alla mia confusione interna si \u00e8 rivelata nel\nmomento in cui Sebastian, vedovo con cinque figli chiede ad Antonia\nla sua mano. Antonia rifiuta e lui, incredulo, facendo leva sul senso\ndi colpa suffragato da un super-io pro-uomo, dice: \u00abMa\ni miei figli hanno bisogno di te\u00bb,\ncome se la donna in generale fosse chiamata ed obbligata moralmente\nalla cura della famiglia. Antonia risponde: \u00abMa\nio non ho bisogno di loro\u00bb. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\nEcco,\nla societ\u00e0 della mia giovinezza e credo che non sia cambiato\nmoltissimo dopo vent\u2019anni e pi\u00f9, concedeva alle donne l\u2019istruzione\ned anche un\u2019attivit\u00e0 lavorativa purch\u00e9 non rinunciasse a farsi\ncarico della cura, dell\u2019assistenza alla famiglia che, sempre e\ncomunque, doveva rimanere la priorit\u00e0 assoluta, indipendentemente\ndalle propensioni individuali. L\u2019uomo doveva sempre rimanere al\ncentro e a lui solo competeva il ruolo da protagonista, al quale\nneanche doveva essere chiesto di rinunciare a qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>\nAncor\u2019oggi,\nperfino gli uomini che si autodichiarono\nliberali\ne democratici\nnon si pongono\ncon una presunzione\nrealmente,\nprofondamente e sinceramente \nparitaria.\nLo si\nevince da un manifesto\nsforzo o, quanto meno, da\nun passaggio mentale che parte dal proprio egocentrismo per spostarsi\nsull\u2019accettazione dell\u2019altro. Ma\n trattasi\nsempre  e\ncomunque di un\n atto di concessione,\nelargizione, magnanimit\u00e0 e liberalit\u00e0 e mai come dato di fatto\nscontato\ndella realt\u00e0. \n<\/p>\n\n\n\n<p> Non si era pronti ad accettare \u201cL\u2019albero di Antonia\u201d come una realt\u00e0 acquisita ed \u00e8 per questo che \u00e8 stato definito femminista ed \u00e8 per questo che \u00e8 caduto nel dimenticatoio. Per anni e tutt\u2019ora, a volerlo acquistare, si trova solo nella versione in lingua tedesca ed inglese. Solo da poco \u00e8 disponibile su <a href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/detail\/0M6NM9E35Y62SUIE45RBARO742\/ref=atv_sr_def_c_unkc__1_1_1?sr=1-1&amp;pageTypeIdSource=ASIN&amp;pageTypeId=B08MBHMB3Y&amp;qid=1610205378\">Amazon Prime<\/a>. <\/p>\n\n\n\n<p> L\u2019insegnamento di Antonia \u00e8 stato per me nel fatto che le donne realizzano ci\u00f2 che vogliono, semplicemente, senza lagnarsi e in modo pragmatico riuscendoci perfino  all\u2019interno di un mondo chiuso e fortemente patriarcale come quello contadino.  Credo che non si \u00e8 ancora completamente pronti per \u201cAntonia\u201d, ma come stesso la protagonista ci dice, nonostante il tempo sia un\u2019invenzione dell\u2019uomo e si ripeta sempre uguale a se stesso e nell\u2019attimo in cui tutto finisce con la vita, niente finisce, poich\u00e9 i semi della parit\u00e0 sono stati gettati e seppur, lentamente, con battute d\u2019arresto e rigurgiti patriarcali, ormai \u00e8 solo possibile andare avanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">\n<em><strong>Fatima\nGiordano<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img width=\"500\" height=\"750\" src=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/7Yz6IXplDRtasBwRkdv0OguIV0B-2.jpg\" alt=\"\" data-id=\"463\" data-link=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/?attachment_id=463\" class=\"wp-image-463\" srcset=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/7Yz6IXplDRtasBwRkdv0OguIV0B-2.jpg 500w, https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/7Yz6IXplDRtasBwRkdv0OguIV0B-2-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"> foto dal web <\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img width=\"231\" height=\"219\" src=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Foto017331-2.jpg\" alt=\"\" data-id=\"464\" data-link=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/?attachment_id=464\" class=\"wp-image-464\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"> foto dal web <\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img width=\"200\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/nUCVi6bBIL7LGC61nYaCqikAhIA-3.jpg\" alt=\"\" data-id=\"468\" data-link=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/?attachment_id=468\" class=\"wp-image-468\"\/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"> foto dal web <\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p><br>                                                                          <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita dell\u2019essere umano \u00e8 caratterizzata da passioni, interessi ed inclinazioni ed il cinema \u00e8 sicuramente una delle forme d\u2019arte che accomuna tutti noi. Ci sono film che hanno fatto sognare, ridere, piangere, insomma provare ogni sorta di sentimento, anche&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":466,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false},"categories":[7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/447"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=447"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/447\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1147,"href":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/447\/revisions\/1147"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/466"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}