{"id":663,"date":"2021-03-20T17:34:54","date_gmt":"2021-03-20T16:34:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/?p=663"},"modified":"2021-03-20T17:38:52","modified_gmt":"2021-03-20T16:38:52","slug":"leterna-quotidianita-di-vermeer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/leterna-quotidianita-di-vermeer\/","title":{"rendered":"\u201cL\u2019eterna quotidianit\u00e0 di Vermeer\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\">Nel sottotetto dell\u2019abitazione in cui viveva con moglie, dieci figli e suocera, <a href=\"http:\/\/www.essentialvermeer.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" title=\"http:\/\/www.essentialvermeer.com\/\">Johannes Vermeer <\/a>(1632-1675) aveva creato il suo atelier. Un ambiente esposto a nord, di estrema sobriet\u00e0 e semplicit\u00e0, e da cui si poteva ammirare il campanile della Nieuwe Kerk nella cittadina di Delft. L\u00ec, isolato e concentrato, si dedicava alle sue donne nell\u2019arte. Delle trentasei opere pervenuteci, la maggior parte vede come protagoniste proprio loro, intente nelle attivit\u00e0 quotidiane, all\u2019interno di ambienti borghesi e tipicamente olandesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Lo spettatore \u00e8 invitato ad osservarle silente, sentendosi a proprio agio da un punto di vista privilegiato e separato da esse solamente da un tavolo o un oggetto d\u2019arredo. Le donne, per\u00f2, non sono le protagoniste incontrastate di queste meravigliose ed ipnotiche immagini. Il loro fascino \u00e8 amplificato dalla luce, che fonde in essa forma e colore divenendo sostanza della materia. Pertanto le finestre sono un elemento fondamentale e sono poste quasi sempre sulla sinistra dello spettatore. Contribuisce alla magia anche l\u2019aver ridotto all\u2019essenziale l\u2019ambiente circostante e gli oggetti. Le ombre non sono nere o particolarmente scure, ma hanno un tono di colore pi\u00f9 basso rispetto alla parte illuminata. La tavolozza \u00e8 limitata a pochi colori, una decina, in cui prevalgono il giallo piombo-stagno ed il blu oltremare. Talvolta irrompe regale il rosso scarlatto. L\u2019accoppiamento dei primi due \u00e8 una delle sue cifre stilistiche, un <em>ensemble<\/em> felice che tanto prediliger\u00e0 anche Van Gogh, due secoli dopo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Amo tutte le tele di Vermeer, ma le mie preferite riguardano donne che provano piacere nello svolgimento delle attivit\u00e0 quotidiane come<em><strong>L<\/strong><\/em><em><strong>a lattaia <\/strong><\/em><em><strong>(<\/strong><\/em><em><strong>1657 ca, Rijksmuseum, Amsterdam<\/strong><\/em><em><strong>)<\/strong><\/em><em><strong>.<\/strong><\/em>L\u2019ambiente che accoglie questa volumetrica donna di servizio, non \u00e8 un salotto borghese, ma un andito della cucina. La scena, come tutte le altre, \u00e8 relegata in un angolo per renderla intima e familiare. Una parte specifica della cucina, quella meno riscaldata, dove si conservavano i cibi pi\u00f9 inclini alla deperibilit\u00e0 come latte e uova e dove si producevano burro e formaggio, gli alimenti tipici dell\u2019Olanda dell\u2019epoca. Lo si deduce da uno scaldino sul pavimento, dietro al quale s\u2019intravede una piastrella con un amorino che scocca una freccia. Una piccolo spazio che presenta una finestra rotta ed un muro con chiodi e sbrecciature. L\u00ec una domestica, una lattaia appunto, ci appare maestosa nella sua massa, amplificata da un punto di fuga basso, individuabile sulla sua mano destra. Essa, nella sua essenzialit\u00e0, appare magnetica per la cura e l\u2019attenzione che impiega nel gesto quotidiano di versare il latte nel \u201cforno\u201d, la pentola in cui si trova gi\u00e0 del pane spezzettato. Questo gesto \u00e8 pregno, denso e coinvolgente nonostante la sua semplicit\u00e0. La luminosit\u00e0 colpisce parte del volto, della veste gialla e blu, del muro, degli oggetti metallici, del pane su cui l\u2019artista applica la tecnica del \u201cpointillisme\u201d, gocce di colore puro in rilievo per dare l\u2019effetto del rialzo della luce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Un\u2019altra \u00e8<em><strong> la merlettaia (1667, Museo del Louvre, Parigi).<\/strong><\/em> Una tela le cui piccolissime dimensioni non inficiano la grandiosit\u00e0 dell\u2019evento e la penetrazione in esso. Una donna borghese, questa volta, la padrona di casa che si muove in un ambiente pi\u00f9 signorile di quello della lattaia. Probabilmente, ella, nel tempo libero, si diletta nel lavoro del merletto, ornamento che fa parte integrante del vestiario e dell\u2019arredamento degli olandesi. Questa volta l\u2019ambientazione \u00e8 quasi inesistente poich\u00e9 vi \u00e8 un punto di vista molto ravvicinato, che sfoca lievemente gli oggetti per spingerci verso altro. In primo piano, e quale consueto elemento separatore, vi \u00e8 uno spigolo del tavolo su cui poggiano dei cuscini dai quali fuoriescono delle nappine sature di colore puro e un libro rivestito di pergamena, probabilmente una Bibbia che ci racconta un\u2019altra virt\u00f9 della donna. La principale, naturalmente, si coglie nella concentrazione dello sguardo e nell\u2019operosit\u00e0 delle mani evidenziate dalla luce proveniente da una finestra suggeritaci sulla destra. Il volto \u00e8 sereno, abituato al silenzio, allora come oggi. La sua quotidianit\u00e0 \u00e8 felice, consapevole, incessante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><strong>di FaTima GiorDano<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Vermeer_La_lattaia.jpg\"><img width=\"913\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Vermeer_La_lattaia-913x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-659\" srcset=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Vermeer_La_lattaia-913x1024.jpg 913w, https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Vermeer_La_lattaia-268x300.jpg 268w, https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Vermeer_La_lattaia-768x861.jpg 768w, https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Vermeer_La_lattaia.jpg 1070w\" sizes=\"(max-width: 913px) 100vw, 913px\" \/><\/a><figcaption><a href=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Vermeer-merlettaia.jpg\"><\/a>Johannes Vermeer, La lattaia, 1657, Rijksmuseum, Amsterdam (foto dal web)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Vermeer-merlettaia.jpg\"><img src=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Vermeer-merlettaia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-662\"\/><\/a><figcaption>Johannes Vermeer, La merlettaia, 1667,  museo del Louvre, Parigi (foto dal web)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel sottotetto dell\u2019abitazione in cui viveva con moglie, dieci figli e suocera, Johannes Vermeer (1632-1675) aveva creato il suo atelier. 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