{"id":711,"date":"2021-07-08T12:22:57","date_gmt":"2021-07-08T10:22:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/?p=711"},"modified":"2021-07-08T12:22:58","modified_gmt":"2021-07-08T10:22:58","slug":"dint-o-mercato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/dint-o-mercato\/","title":{"rendered":"Dint\u2019 o mercato"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\">Il primo irreprimibile desiderio che fa capolino durante i miei soggiorni napoletani \u00e8 la visita ad uno dei luoghi pi\u00f9 suggestivi e gioiosi della citt\u00e0: il mercatino. Per mercatino intendo quello rionale, il mitico Antignano. Spesso e volentieri, lontana dalla sirena Partenope, mi chiedo come io possa vivere senza quelle visite quotidiane. Non che nella capitale manchino tali luoghi, come quello del mio quartiere d\u2019adozione, il mercato di Testaccio. Per\u00f2, definire tale un luogo al coperto con banchi chiusi in recinti circoscritti, ordinati e silenziosi, con prezzi esposti e, magari, pure stampati su cartellini, non mi sembra pertinente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">E cos\u00ec,<em> zitt zitt<\/em>, l\u00ec m\u2019 aggiro tra le bancarelle in quel miscuglio umano fatto di voci, urla, gesti, sguardi e, soprattutto, sorrisi. Una congerie inestricabile che non ammette barriere, suddivisioni, separazioni. Colori scintillanti, folgoranti, ammalianti sotto tendoni multicolori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">E cos\u00ec ieri, il mio primo pensiero \u00e8 stato di appagamento. Appena varcato l\u2019angolo odo: \u00ab<em>E\u2019 o\u2019 compleann ra mascherina! F\u00e0 ddoje anni. Accatat in offerta<\/em>!\u00bb oppurre \u00ab<em>Simm asciut pazz! <\/em><em>Moda <\/em><em>Gucci, Prada, Sant Lor\u00e0n, a 10, 20 e 30 euri! Accattat e ca Maronn va accumpagn!<\/em><em>\u00bb<\/em>. Mi aggiro avida tra pezze, scarpe, intimo, borsette, cianfrusaglie varie finch\u00e9 una parusia inaspettata: il banchetto delle piante grasse, con la visione della mia agognata eletta. La mente viaggia fulminea e ritorna al chiosco del fioraio di piazza Santa Maria Liberatrice a Roma in cui LEI, sovrana, campeggia da un anno in vetrina, nel suo vaso rosso carminio con su scritto 50 \u20ac ed io che, immancabilmente, la guardo e sospiro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Ritorno mentalmente ad Antignano e, timorosa, mi avvicino ad un gruppetto di maschi distratti che starnazzano con voci <em>quequere <\/em>intervallate a trombette da stadio a meno di un metro di distanza. <em>O\u2019 pallon<\/em><em>e<\/em><em> <\/em><em>\u00fc<\/em><em>ber alles<\/em>, per carit\u00e0! Dimentica per un istante delle mie origini, oso: \u00abChiedo scusa per l\u2019interruzione, potrebbe dirmi il costo della cereus forbesii spiralis?\u00bb E il maschio pi\u00f9 basso risponde: \u00ab<em>15 euri sign\u00f2!<\/em><em>\u00bb<\/em>. Lo guardo stupita e lui, mal interpretando il mio pensiero, aggiunge: \u00ab<em>Ten pur o vas e\u2019 coccio. Sul iss viene 3 euri! A vulit?<\/em><em>\u00bb<\/em>. Irretita in una dimensione a me estranea, come in una discordanza inconsapevole, mi sento smarrita, sdoppiata e, anche, appiattita. Guardo l\u2019ometto inebetita, non sapendo cosa rispondergli finch\u00e9 una folgorazione attraversa la mia mente, come pure la consapevolezza che si possa sempre fare di meglio nella vita e rispondo: \u00abPer ora no, grazie. Magari ritorno.\u00bb Ogni luogo richiede la propria identit\u00e0, il proprio linguaggio, i propri codici di comunicazione che costituiscono la sua essenza, come ogni individuo \u00e8 se stesso e altro a secondo del contesto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Il primo pensiero, stamattina, \u00e8 stato per lei e per me stessa. Dismetto, quindi, gli orecchini di perle, le unghie <em>nature<\/em>, il sandalo neutro ed il vestito castigato per agghindarmi con orecchini a lampadario, unghie color viola, tacco e abito colorato. Decisa e prepotente mi dirigo nuovamente al banchetto: \u00ab<em>Quant a\u2019 facit chesta cc\u00e0<\/em>?\u00bb indicando inequivocabilmente la \u201cmia\u201d cereus. \u00ab10 euri, sign\u00f2!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><strong>di Tima Dano<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Livia-e-la-cereus-2-scaled.jpg\"><img width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Livia-e-la-cereus-2-576x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-718\" srcset=\"https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Livia-e-la-cereus-2-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Livia-e-la-cereus-2-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Livia-e-la-cereus-2-768x1365.jpg 768w, https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Livia-e-la-cereus-2-864x1536.jpg 864w, https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Livia-e-la-cereus-2-1152x2048.jpg 1152w, https:\/\/www.arteguidata.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Livia-e-la-cereus-2-scaled.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"blob:https:\/\/www.arteguidata.it\/c8994d66-9000-4cef-a0e6-d29355f1495b\"><img src=\"blob:https:\/\/www.arteguidata.it\/c8994d66-9000-4cef-a0e6-d29355f1495b\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo irreprimibile desiderio che fa capolino durante i miei soggiorni napoletani \u00e8 la visita ad uno dei luoghi pi\u00f9 suggestivi e gioiosi della citt\u00e0: il mercatino. 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